Faccette Estetiche

Carissimo Dott Grech sono una giovane ragazza di 23 anni e ho letto molti dei suoi interessanti articoli. Ho un problema per me molto grave poiché condiziona il mio contatto con il pubblico e sono sicura che abbia  influito molto anche  durante gli svariati colloqui di lavoro fatti. Mi ritengo una bella ragazza ma i miei denti sono orribili!!! E sa qual è la causa? Il fluoro preso sia da mia madre in gravidanza che quello somministratomi dalla pediatra. Concordo pienamente con la sua teoria del fluoro, infatti mio fratello più piccolo non ha i denti macchiati e corrosi come i miei perché ne lui ne mia madre durante la gravidanza hanno assunto fluoro. Non so cosa fare. Non rido mai e non sono a mio agio con le persone. Vorrei tanto avere dei denti normali. Cosa posso fare? Ho sentito parlare di “faccette estetiche”, ma cosa sono ? e come funzionano?

L’ESPERTO RISPONDE

 

Si incomincio’ a parlare di problemi relativi all’estetica dentale nel 1930 ,e fu il dr.Pinkus dentista a Beverly Hills che inventò delle lamine di ceramica, per quegli attori che erano preoccupati da un’estetica non perfetta quando si trattava di realizzare delle sequenze in ‘primo piano.

Nel 1955 venne scoperto l’acido fosforico che diede un impulso notevole alle restaurazioni con adesivi che ancora oggi sono tra i lavori maggiormente frequenti in uno studio dentistico.  Pero’ solo alla fine degli anni 80 con l’acido fluoridrico e il silano, venne superato il problema della decementazione delle faccette e quindi al definitivo miglioramento della qualità e della scelta di questo manufatto protesico. È evidente che ogni giorno di più un fattore determinante nelle relazioni tra persone è il sorriso, i giovani,  ragazzi e ragazze vogliono sempre più assomigliare ai loro idoli cantanti e attori, chiedendoci delle prestazioni dove il fattore estetico ha un’importanza notevole.

Cosa sono le faccette estetiche

Le faccette sono sottili gusci di ceramica: applicate sulla superficie esterna del dente,  ne mascherano imperfezioni legate al colore,  alla forma o alla posizione.

Le faccette si utilizzano su un dente fondamentalmente sano, ma con problemi estetici, tra i quali:

  • discromie (macchie permanenti spesso dovute ad un abuso di fluoro) che non si possono migliorare con le tecniche di sbiancamento;
  • diastemi (spazio fra i denti), dove si applicano ai denti faccette di dimensione leggermente maggiore di quella della superficie di applicazione, in modo da riempire gli spazi vuoti;
  • otturazioni con difetti di colore, risultato del deterioramento di otturazioni bianche.
    In questi casi, le faccette sono la soluzione migliore per un risultato a lungo termine. La natura “vetrosa” della porcellana, infatti, ha la caratteristica di non subire pigmentazioni,a differenza dei materiali compositi;
  • Denti che presentano difetti dello smalto, quali l’amelogenesi imperfetta. Per simili correzioni si richiedono tecniche cliniche e di laboratorio molto sofisticate , oltre a una grande perizia tecnica;
  • Denti con forme scorrette o usurate dove si voglia migliorare la forma del dente;
  • Denti con anomalie di posizione: denti ruotati o disallineati possono essere corretti con l’utilizzo delle faccette, creando,così, un effetto di “ortodonzia istantanea”. Con questa tecnica vi forniamo la possibilità di migliorare immediatamente l’aspetto dei vostri denti disallineati o affollati, senza la necessità di dover passare attraverso mesi di apparecchio.

Vantaggi e svantaggi delle faccette

Le faccette in porcellana richiedono una preparazione del dente estremamente conservativa e consentono il raggiungimento di un risultato estetico che non ha eguali con altri trattamenti. Presentano una forte resistenza all’abrasione e un’elevata stabilità cromatica. La durata del restauro e la perfetta adesione al dente si devono all’eccellente legame del cemento resinoso con la ceramica e lo smalto mordenzati.  Una volta cementate al dente, inoltre,diventano tutt’uno con esso e rinforzano la struttura dentaria residua.                                                                                                                                         Non sono candidati ideali per un simile trattamento Pazienti con parafunzione (sfregamento e serramento dei denti) ; in questi casi  e’ consigliabile risolvere il problema prima ancora di procedere a un progetto di restauro; pazienti con cattiva igiene orale;  pazienti con carie eccessive ed infine, pazienti con mal posizioni dentarie accentuate.                                                                                    Viceversa, le faccette in porcellana rappresentano un eccellente trattamento in tutti i casi in cui si voglia migliorare forma e colore dei denti, aumentando il piacere del paziente di sorridere liberamente.

 

Durata delle faccette

Le faccette si mantengono integre per molto tempo, se vengono seguiti gli appositi protocolli di fabbricazione da parte del dentista e di mantenimento da parte del paziente.

Ma, attenzione: il processo di preparazione è irreversibile. Una volta ricoperto dalla lamina di porcellana, il dente avrà sempre bisogno di un’analoga faccetta per avere un aspetto normale, perché la superficie viene leggermente fresata per ricevere la faccetta. E poiché è improbabile che essa – come del resto qualsiasi altro restauro odontoiatrico – duri per sempre, è bene entrare nell’ordine di idee che nel tempo, in media una decina d’anni o più, sarà indispensabile sostituire la vecchia faccetta con una nuova.

Ma benché l’applicazione di una faccetta di porcellana non sia reversibile, la quantità di struttura dentale che viene asportata è di gran lunga inferiore a quella richiesta da altri restauri, per esempio le corone dentali.
Perciò, quando esistono le indicazioni appropriate per l’applicazione di una faccetta di porcellana, questa dovrà sempre essere considerata il trattamento d’elezione.

Come posso prendermi cura delle mie faccette?
Le faccette vanno gestite scrupolosamente, come d’altronde gli altri denti.
Vanno spazzolate quotidianamente dopo i pasti con un movimento gentile dello spazzolino verso il basso, movimento che non sia traumatico per la gengiva per evitare retrazioni.
Passare quotidianamente (meglio la sera prima di coricarsi) tra dente e dente il filo interdentale, prestando particolare attenzione al bordo gengivale.

Per prevenire danni o fratture alle faccette evitare di addentare cibi od oggetti troppo duri .

I denti con faccette o intarsi, come tutti gli altri denti, richiedono controlli specifici e regolari (normalmente ogni sei mesi), che, associati ad una scrupolosa igiene orale, oltre a mantenere sani denti e gengive, permettono alle vostre faccette di durare a lungo.

Preparazione delle faccette

Sotto anestesia locale si esegue un modesto ‘taglio ‘ dello smalto, molto superficiale (si lima il dente) in modo da consentire l’inserimento della faccetta. Si tratta di una procedura conservativa, che non comporta danno alla polpa e rimane entro i limiti dello smalto.  Lo smalto consente un’adesione ottimale delle faccette del dente.    Si prendono le impronte  ed  entro 24/48 siamo in grado di consegnare ‘le faccette’.  L’inserimento è una procedura molto semplice , le faccette vengono cementate in modo definitivo (non sarà più possibile rimuoverle) e il risultato estetico non avrà eguali. Lo spessore molto sottile della ceramica (0,4 – 0,6 mm) conferisce al rivestimento quella semi-trasparenza così naturale che ha fatto il successo di questo restauro.  Infatti,  lo speciale effetto “lente a contatto” lo rende praticamente invisibile,  permettendo di ottenere un risultato eccellente. Sarà sufficiente che per i primi giorni si evitino sostanze contenenti fluoro, tè,  caffè,  bibite colorate,  ed il risultato non muterà nel tempo.

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