Chirurgia Orale

Per chirurgia orale si intende l’insieme delle terapie e dei trattamenti chirurgici effettuati all’interno del cavo orale.

Questo tipo di trattamenti consiste in operazioni di piccola entità che comportano però notevoli miglioramenti della salute dentale.

ESTRAZIONE DENTALE

L’estrazione dentale consiste nell’asportazione del dente con l’utilizzo di strumenti meccanici idonei. L’intervento viene effettuato in anestesia locale. L’estrazione del dente viene effettuata solo in caso di effettiva mancanza di altre possibilità o per facilitare la formazione di una dentatura corretta in caso di palato stretto. L’area trattata risulta molto sensibile, dolorante ed è consigliabile evitare cibi solidi per le successive 3-4 ore in modo da permettere una riduzione del gonfiore. Può essere suggerito l’utilizzo di antidolorifici una volta finito l’effetto dell’anestesia.

CHIRURGIA FINALIZZATA ALL’INSERIMENTO DI IMPIANTI

Osso presente. L’inserimento di impianti avviene attraverso l’inserimento di un perno stabile all’interno dell’osso mandibolare o mascellare.
Il processo per cui il perno si stabilizza all’interno dell’osso è detto osteointegrazione e consente una totale stabilità e resistenza nel tempo.
Gli impianti sono realizzati in titanio puro grado 5, che presenta una notevole resistenza e risulta totalmente biocompatibile.

Osso non presente. L’inserimento di impianti è una procedura che permette l’ancoraggio delle protesi o corone all’interno della bocca del paziente. Per effettuare questo tipo di operazione è però necessario che il paziente abbia una struttura ossea solida e del giusto spessore. In caso questi requisiti vengano a mancare, è necessario intervenire chirurgicamente per aumentare il volume della struttura ossea e consentire il successivo inserimento dell’impianto.

AUMENTARE LO SPESSORE OSSEO

Rialzo di seno mascellare. Nella riabilitazione protesica dell’arcata superiore con impianti, le maggiori difficoltà che possiamo incontrare nei settori posteriori sono relative alle dimensioni bucco-linguali ed apico-occlusali della cresta ossea. Il riassorbimento in altezza dell’osso alveolare è determinato dalla perdita dei denti nonché da un riassorbimento marginale e corticale: infatti, dopo ogni avulsione, il periostio della membrana di Schneider mostra un aumento dell’attività osteoclastica e, nello stesso tempo, si verifica un riassorbimento dell’osso alveolare per perdita di osso marginale. In conseguenza di questo fenomeno, la distanza fra la sommità della cresta ed il pavimento del seno mascellare risulta esigua e non idonea all’inserimento di impianti di misura appropriata. Si sono adottate varie tecniche, per ottenere una dimensione ossea del processo alveolare tale da consentire l’inserimento di impianti: la Rigenerazione Ossea Guidata (GBR) dell’osso crestale,che allo stato attuale non ha dato risultati apprezzabili, e la tecnica più diffusa del Rialzo della membrana del seno mascellare con innesto di materiale autologo ed eterologo. La tecnica chirurgica adottata per questo tipo di intervento e’ stata, per molti anni, quella dell’approccio laterale con notevoli disagi per il paziente e difficoltà per l’operatore. Nel 1994 Summers ha proposto la sua tecnica ad approccio crestale riducendo le problematiche dell’intervento. La metodica che io propongo, sempre ad approccio crestale, costituisce una novità poichè l’evidenziazione della membrana del seno avviene per mezzo di frese atraumatiche di lunghezza progressiva, limitando il rischio di lacerazione: il rialzo del seno ed il contemporaneo inserimento di impianti può essere eseguito anche in presenza di cresta alveolare con dimensioni ridotte. Questo tipo di intervento è consigliabile a coloro che hanno acquisito una buona esperienza chirurgica avendo seguito i relativi corsi di formazione.

INNESTO GENGIVALE

Il trattamento consiste nell’innesto di tessuto gengivale dello stesso paziente con lo scopo di ottenere una ricostruzione delle gengive ripristinandone l’estensione sui denti. L’intervento viene svolto in anestesia locale e comporta l’incisione della gengiva, l’asportazione di una piccola parte di tessuto e l’innesto nella zona da ripristinare.
In caso di recessione eccessiva della gengiva dovuta a fattore congenito, traumi, o invecchiamento.